L’inceneritore di Torino che fa male alla nostra salute , alla nostra economia e alle generazioni future…
22 apr
LA NOSTRA SALUTE parte prima di una storia a puntate.
La città di Torino è azionista al 95,0756% di TRM, acronimo per Trattamento Rifiuti Metropolitani. ( dato TRM)
Questa e’ la società che costruirà l’inceneritore più grande del Piemonte al confine sud, sud-ovest con la città più popolosa del Piemonte: Torino.
Per renderlo gradevole all’udito è stato chiamato Termovalorizzatore termine che non esiste, perchè ogni inceneritore per legge include il recupero energetico, noi infatti preferiamo chiamarlo “cancrovalorizzatore”.
La conformazione geo-morfologica di Torino tende a trattenere lo smog, tanto che a metà febbraio avevamo già finito i 35 sforamenti rilevati di polveri PM10 che ci consente l’Unione Europea in un anno, dopodichè ci sanziona.
La nostra situazione sarà quindi aggravata dai venti dominanti che spirano dall’inceneritore sulla città e che porteranno con sè polveri molto sottili e molto pericolose.
L’incenerimento è un vecchio sistema , ma non può certo essere proposto come rimedio per rifiuti altamente tecnologici come sono quelli di risulta chiamati “non recuperabili ” della raccolta differenziata.
Se infatti ci pensiamo attentamente i materiali raccolti separatamente, carta, plastiche riciclabili, alluminio, vetro, sono risorse che poi vengono cedute alle varie ditte che si occupano di riciclare.
L’inceneritore produce il 30% di scorie tossiche che non sono più riutilizzabili e quindi non esclude comunque la discarica.
Tutto questo premesso spendere 500 milioni di euro per costruire un impianto che brucia, ci può far pensare che sia una scelta economica almeno da valutare in quanto si tratta solo di una riduzione del loro volume ma non di una soluzione al problema rifiuto.Quello che manca del loro volume infatti verrà mandato in aria e saranno i torinesi respirando che faranno da filtro a questa combustione, la ricaduta diretta delle polveri poi interesserà 2 università e 3 ospedali.
Ora esiste un’oncologa, Patrizia Gentilini, che appartiene all’associazione Medici per l’ambiente che gira con coraggio l’Italia denunciando i rischi per la salute degli inceneritori.Vi posto alcuni filmati che spiegano in modo chiaro quali e quati problemi si creeranno con l’accensione dell’inceneritore. Prevenire è meglio di curare… quanto tempo della nostra vita passiamo a curarci ? Passiamo anche un po’ di tempo ad informarci e difendere il nostro futuro.
http://www.youtube.com/watch?v=dEMI8yY_cb









Fanno bene a costruire un’ inceneritore !
I Piemontesi non si fanno rispettare e non lottano….anzi lottano solo in minima parte.
Chi non lotta va intossicato avvelenato, come si fa con gli spray per le mosche !
Durante la manifestazione no inc eravamo una quarantina…e il resto dei Piemontesi dov’era ? Quindi ora fanno banissimo a farlo, e se mettono online un numero di conto gli faccio un’offerta !
Doipo questo stupido sfogo, vi dico anche che non lottare e’ un’offesa ai malati di cancro e persone come la Gentilini che hanno dedicato la vita (sabati domeniche ecc) a scoprire tecnicge per farci vivere meglio !
Saluti da un Piemontese incazzato nero !