La continua criminalizzazione del Movimento No-Tav.

4 mag

Giovedì 3 maggio 2011 eravamo in tribunale a Torino Palazzo di Giustizia” Bruno Caccia”, per il processo contro 22 attivisti No-Tav, imputati di aver violato i sigilli della baita in Val Clarea più affettuosamente detta” Presidietto”.
La baita costruita in perfetto stile locale è infatti stata eretta per ripararci dai rigori invernali e poter presidiare le opere del cantiere Tav, una vigilanza attuata dalla popolazione locale, ma anche dai tanti attivisti del movimento No-Tav che provengono da tutta Italia.
Al processo, partito con più di un’ora di ritardo, erano presenti in qualità di imputati anche Beppe Grillo e Alberto Perino e decine di fotografi e giornalisti attentissimi ad approfittare di ogni momento per chiedere interviste e commenti sull’accusa.
Il processo si è svolto con tranquillità, nessuna arringa da parte di Beppe Grillo che si è fermato il tempo necessario per l’identificazione che consisteva nel dichiarare le proprie generalità .

Questa invece è la cronaca data da Rai 3, e lascio a tutti voi commentare come ormai l’informazione venga continuamente e bellamente distorta.
Solo per chiarezza l’unico momento di tensione, c’è stato quando è scappato un ‘applauso per la dichiarazione delle generalità del povero Giorgio, che appariva come imputato e attualmente agli arresti, sempre per fatti No-Tav. Era solo un’applauso di incoraggiamento per chi viene tenuto, dicono per motivi di spazio, nelle stesse celle dove si tengono i mafiosi e i peggiori criminali.
Concludo dicendo che è inutile che si cerchi di criminalizzarci, farci passare ore in tribunale, modificare le notizie, tanto con la rete siamo in grado di difenderci, di dare le informazioni in tempo reale.
E cogliamo anche la velata minaccia portata con l’apertura di servizio che recita:” Uno dei primi procedimenti penali…”come a spiegarci che ne seguiranno altri ancora…
Ma non ci abituerete a sentirci degli illegali , dei criminali, perchè la nostra è una battaglia ideologica come questo è chiaramente un processo politico.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Mattinata in aula bunker per il processo ai sindaci valsusini Pognant e Russo

19 apr

·

L’aula bunker di Torino, aula che in passato aveva accolto i più famosi processi contro le Brigate Rosse e i processi di mafia, è stato il luogo scelto per lo svolgimento del processo contro i due sindaci, rispettivamente Mauro Russo di Chianocco e Simona Pognant di Borgone , accusati di aver picchiato il 6 dicembre 2005, all’indomani del famoso sgombero di Venaus, due poliziotti.

Il processo si sarebbe dovuto svolgere a Susa , ma la motivo dello spostamento alquanto risibile era che era un tribunale troppo piccolo e non consentiva l’accesso ai disabili. Quindi in un gelido, e mi chiedo che se sia consentito tenere una temperatura così bassa, e alquanto inquietante tribunale di circa 1000 mt ben 34 persone, compresi poliziotti, testimoni,giudici, avvocati e i due imputati si sono ritrovati per celebrare il processo.

Abbiamo ascoltato con attenzione le testimonianze delle sette persone che erano vicini ai sindaci la mattina del 6 dicembre e che hanno raccontato, corredando la loro testimonianza con fotografie scattate proprio in quel momento, come Mauro e Simona avessero svolto il coraggioso ruolo di mediazione tra Forze dell’Ordine e manifestanti e mai avessero alzato le mani per picchiare .

Un poliziotto aveva accusato Mauro Russo di averlo colpito con una gomitata , lui in tenuta antissommossa con il casco con la mascherina abbassata, e di avergli rotto il naso, l’altro accusava Simona Pognant di averlo strattonato e procurato un grave problema alla schiena.

Nessuno però dei presenti che testimoniavano ricordavano di aver visto poliziotti contusi o feriti e l’autombulanza era sì arrivata, ma per soccorrere uno dei manifestanti con la testa rotta da una manganellata.

Ora il processo prosegue, come anche il tentativo di criminalizzazione del Movimento, l’abituarci a frequentare le aule dei tribunali, farci sentire dei delinquenti e della peggiore specie, ma una cosa è certa, se c’è ancora giustizia in questa povera Italia , che si faccia presto chiarezza su queste accuse , e soprattutto si smetta di dare la caccia alle streghe per dedicarsi alla caccia ai ladri, che in questo paese pare abbondino.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Parcheggio interrato a Porta Nuova. Il Comune di Torino quanto guadagna?

27 mar

Portato in Commissione per il parere “non-vincolante” della Circoscrizione 1, la costruzione di un parcheggio interrato sul lato di via Nizza, che prevede lo scavo di tre piani interrati , la realizzazione di circa 200 parcheggi, metà pertinenziali, metà di passaggio e la riqualificazione della superficie in un risicato giardino

La situazione attuale è di circa 70 parcheggi di superficie e dal momento che la Stazione di Porta Nuova non è considerata dal Comune di Torino prioritaria, come lo sono invece il Lingotto e Porta Susa, possiamo solo ipotizzare che i treni diminuiranno di numero.

Il Comune di Torino guadagnerà da questa operazione solo la sistemazione superficiale, che prevede il progetto di un giardino, diviso in aiuola fiorita, parte che c’è già ma è lasciata a sfalcio verso corso Vittorio e della parte rimanente di piazzale dopo lo scavo della rampa circolare di accesso delle automobili. Poi il Comune riavrà i parcheggi di transito tra circa 30 anni, mentre quelli pertinenziali verranno venduti dagli stessi costruttori.

Va inoltre presa in considerazione la possibilità che si scavino ulteriori piani, visto che il progetto non dà restrizioni sul numero di piani interrati e quindi il numero di posti pertinenziali può aumentare.

Riporto qui la sensata osservazione di una cittadina che partecipava alla Commissione, la quale riteneva più opportuno che il Comune vendesse, qualora se ne intravedesse la reale necessità, a cooperative di cittadini residenti

Questo perchè i residenti si trovano nel doppio disagio di avere il cantiere sotto casa e di dover pagare salato il box sotto casa.

C’è poi un parcheggio più interno, non considerato in questo progetto, di proprietà delle ferrovie, che invece andrebbe integrato a quello esistente in modo da ottimizzare il carico, scarico delle merci e delle persone.

Senza contare la difficile gestione dei giardini prospicienti le stazioni come i Giardini Sambuy di fronte a Porta Nuova che sono stati recintati, vengono chiusi di notte e sono oggetto continuo di atti vandalici.

Tutto questo perchè forse sarebbe meglio evitare anni di cantieri, polveri sottili e inquinamento dovuto al congestionamento del traffico, quando i parcheggi, lo sappiamo, sono sempre attrattori di traffico, per aver in cambio solo un giardinetto poco utilizzabile, ma facilmente vandalizzabile.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Le donne No-Tav

27 mar

·

Non possiamo non ricordare oggi l’ impegno e il fondamentale contributo che hanno dato le donne al Movimento No-Tav.

Non si può dimenticare il campo base nella Libera repubblica della Maddalena, “un’utopia” , alla stregua di Tommaso Moro o Campanella , non un anti-stato come si cercò di etichettarlo, nella ricerca del miglior mondo possibile.

Un grande tendone gestito a turno da donne delle più svariate età ed estrazione sociale che si alternavano per tenere aperta di giorno e di notte la cucina.

Non possiamo non avere ancora negli occhi le donne sulle barricate, quelle che spostavano tronchi senza fiatare, saldavano i cancelli , distribuivano limoni e medicine quando il campo era stato invaso dai lacrimogeni.

Le donne che marciano con i loro bambini alle manifestazioni, quelle che si travestono da clown per abbassare la tensione tra manifestanti e polizia.

Le donne ferite negli scontri, e se una donna non si colpisce neanche con un fiore , questo fiore lo diamo oggi a loro che piangono per i lacrimogeni , si sciaquano gli occhi e si rimettono in prima fila.

Voglio ricordare Marinella,ferita brutalmente, ma anche le ragazze finite in carcere, che non hanno avuto paura delle intimidazioni e hanno continuato a credere nella causa.

Voglio ricordare le mogli e le compagne di quegli attivisti che i mezzi di comunicazione hanno individuato come interlocutori, magari un po’ nell’ombra ma essenziali nel loro supporto ai compagni.

Voglio ringraziare le nonne con le nipotine, per tutte le torte mangiate ai presidi, le insegnanti che hanno portato le scolaresche alle marce, le donne che in politica si sono spese per portare avanti il dialogo.

Oggi un fiore è per loro…

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Turi non e ‘ Ghandi ma ci piace per questo

6 mar

Ho passato l’estate a raccontare di Turi Vaccaro quell’uomo spettinato e un po’ trasandato che salì su un’albero della Val di Susa emulando il gesto della famosissima americana Hill Julia Butterfly che rimase su una sequoia per due anni per impedire l’abbattimento di un bosco di sequoie millenarie.

Ero felice che un pacifista fosse venuto in Val di Susa a darci supporto, preoccupata dal fatto che si affidasse solo a lui tutto l’onere della protesta perchè, se c’è una cosa che ci ha insegnato il Movimento No-Tav che tutti sono a capo di questa protesta ed è per questo, che anche se negli anni ne hanno allontanati o “convinti” parecchi, il Movimento non ha mai perso di identità.

Abbiamo così iniziato uno sciopero della fame, alcuni come me impreparati a digiunare l’hanno eseguita a “staffetta”, altri per molti giorni, aggiungendovi anche il digiuno della sete.

Ora apprendo che Turi ha ricevuto il foglio di allontanamento da Chiomonte e mi pare davvero insensato che le istituzioni abbiano timore di lui, di un uomo scalzo e senza appoggi politici , intendo.

Turi non è Ghandi, non fa politica, non parla a migliaia di persone, vuole semplicemente aiutare in una protesta che ha fatto sua , usando l’aglio e il digiuno. Tutte cose che alla potente macchina messa in moto dallo Stato per realizzare, senza sè e senza ma l’opera, con caterpillar e blindati, del povero Turi se ne dovrebbero fare un baffo…ma si vede che non è così.

Ora tocca a noi fare quella politica che Turi ci lascia, per esempio convincendo i sindaci a dargli la cittadinanza onoraria , lui che non vuole avere fissa dimora che diventi cittadino onorario della Valle, e se poi qualche volta sconfina…che ci possiamo fare? La sua libertà mica la possiamo restringere in una cartina geografica.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Murazzi ” Night and Day”, una riqualificazione possibile.

23 feb

I Murazzi sono una delle parti più suggestive del centro di Torino.

Devono il loro nome agli alti muri , in piemontese murass, che furono innalzati per proteggere la città dalle esondazioni del Po e servirono per moltissimo tempo come punto di approdo delle imbarcazioni e come rimesaggio delle barche.

Ma la pesca si sà in un fiume inquinato è poco praticabile e negli anni ’70 si pensò di trasformare i locali sotto gli archi in locali per il divertimento notturno.

E se la movida si può intendere come una ricchezza per la città, nel caso specifico dei Murazzi si è arrivati a un vero e proprio problema di gestione di una zona ad alto affollamento notturno, con spaccio e malavita diffusa.

Solo le piene del Po salvano gli abitanti della zona dai disagi che un certo specifico turismo notturno provoca. Ma a parte il disagio dei residenti e i problemi di ordine pubblico, il complesso dei Murazzi del Po è comunque, sotto tutti i punti di vista, sottoutilizzato.

Architettonicamente è un sito straordinario realizzato con argini in blocchi di pietra con scivoli inclinati e bitte e anelli di attracco.

Un luogo affascinante , con una vista splendida, una passeggiata su fiume piena di magia che andrebbe potenziato nella sua aurea ottocentesca.

Sicuramente puntando molto di più sulle attività diurne , anche solo incentivate in determinati periodi, cioè quando soprattutto in inverno il Po trattiene le sue acque , legando per esempio le luci di Natale ad un percorso enogastronomico da realizzare per i turisti.

Anche d’estate si potrebbe renderlo percorso turistico con bar e dehor in stile francese , che ben si armonizzerebbero con il paesaggio.

Se poi fossimo veramente arditi, si potrebbe pensare di utilizzare anche le esondazioni come elemento caratteristico, realizzando bistrò e negozi con arredi elevabili con carrucole automatiche quando il Po si diverte a dare il meglio di sè.

In fondo abbiamo la facoltà di Architettura a due passi e gli architetti mica devono solo progettare palazzacci, potrebbero anche dedicarsi agli arredi sospesi o a soluzioni innovative per rendere unico un’angolo già di per sè indimenticabile, della nostra città.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Una nuova economia? A Torino si impazzisce per la tricoterie.

29 gen

La crisi c’è, è reale , i consumi o diminuiscono di quantità o lo devono fare per qualità rivolgendosi ,per quanto riguarda l’abbigliamento, esclusivamnte al mercato asiatico.

Ma in netta contrapposizzione a un’economia globalizzata, dove non sappiamo più dove, cosa e come compriamo, che non ci dà nessuna possibilità di valutare anche solo la possibilità che il lavoro sia svolto da adulti piuttosto che da bambini, ecco che a Torino nasce spontaneamente una nuova forma di economia.

Inizialmente alcuni gruppi di mamme allestiscono, per la raccolta annuale fondi per la scuola Tommaseo ,un banchetto con tanti oggetti , collane, cappellini, sciarpe , realizzati con l’uncinetto o i ferri nei momenti di svago, chiaccherando tra amiche. E’ un successo di vendita e di pubblico.

Ma la passione non si ferma e la sorella di una mamma della stessa scuola , incomincia a realizzare colli e sciarpe in pura lana italiana e la passione dilaga.

I prezzi sono buoni la qualità dei materiali ottimi, così rinunciare all’usa e getta” di un prodotto scadente è un passaggio più facile.

Anche per le graziose vie del centro prendono vita piccoli punti vendita di lana e in via San Massimo 36 puoi trovare un negozio dove vendono cappottini per cani realizzati dalla proprietaria che li sferruzza proprio dietro al bancone.

E se proprio Ghandi, mentre parlava alle folle, filava e indossava gli abiti tradizionali indiani per salvare l’economia del suo paese, anche un gesto come autoprodurci qualcosa dell’abbigliamento o favorire lo sviluppo diun’economia locale ha un grandissimo valore.

Se poi questi lavori diventassero corsi da seguire a scuola , come succede in questo periodo, negli Stati Uniti, certo sarebbero più produttivi di quei videogiochi, che isolano, che tengono occupati per ore, senza vedere mai un risultato concreto, come invece può essere invece una calda sciarpa intorno al collo.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Verticalife: Che viaggio del CUBO…

24 gen

Sono apparsi come cubi di legno compresso abbandonati da qualche camion in posti strategici della città e ci rimarranno fino al 26 febbraio 2012, per poi essere donati alla Circoscrizione.

I cubi sono in P.zza Corpus Domini – P.zza Statuto – P.zza XVIII dicembre fronte Stazione Porta Susa – P.zza Duca d’Aosta – P.zza San Secondo. e sono assolutamente irrispettosi del contesto in cui sono stati posizionati e per nulla graditi ai cittadini.

Ma la loro storia inizia il 30 novembre in Circoscrizione quando, nonostante le mie proteste viene concesso il contriibuto di 3900 euro all’Associazione Verticalife

relativamente al progetto di una mostra fotografica che prevede la realizzazione di 5 installazioni collegate da un percorso di orienteering urbano e 5 serate/incontro sui temi della mostra stessa.

Il progetto presentato dall’A.S.D. Verticalife prevede la realizzazione di una mostra all’aperto con fotografie a carattere culturale/sportivo le cui tematiche si riconducono a viaggi realizzati in giro per il mondo e vengono proposti come un’occasione di fruizione di atmosfere esotiche soprattutto per quelle fasce di popolazione che non possono permettersi viaggi impegnativi in luoghi lontani.

Davvero solo con questa premessa io volevo bloccare il contributo perchè ritengo che fosse a quel punto più sensato pubblicizzare gli internet point delle biblioteche cittadine dove tutti, tramite internet, possono viaggiare dove gli pare.

L’obiettivo specifico dell’esposizione e del progetto nel suo insieme è quello di offrire la possibilità ai cittadini della Circoscrizione 1, e in particolare agli anziani e ai giovani, di essere trasportati in luoghi lontani e difficilmente accessibili.

Ora visto il tipo di installazzione, come si può far pensare di far viaggiare i cittadini con 10 fotografie?

Altra chicca del progetto “La sensazione che si vuole far vivere al cittadino è quella dell’ esplorazione e dell’avventura che caratterizza i viaggi, raccontati con gli strumenti tecnologici innovativi e le applicazioni multimediali delle installazioni” e qui la tecnologia la voglio proprio vedere perchè cos’abbia di tecnologico un cubo di legno normalmente usato per l’imballo me lo devono spiegare.

Ultimo regalo le installazzioni verrano donate alla Circoscrizione come patrimonio mobiliare e anche qui mi piacerebbe sapere cosa se ne farà la Circoscrizione di questo bel dono.

Ritengo che la mia richiesta di vedere preventivamente le fotografie e anche il tipo di installazzione fosse doveroso per il Coordinatore che ha proposto il progetto, nulla di personale con l’Associazione che ha semplicemente presentato un progetto.

Questo perchè esistono progetti validi che vanno votati e con il contributo premiati ed è proprio responsabilità dell’amministrazione votare i buoni progetti e cassare quelli poveri di contenuti e di poca rilevanza culturale.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Il Natale nel bidone

12 gen

Sarà perchè sono stata cresciuta da mia nonna che della sobrietà aveva fatto virtù, sarà che fin da piccola amavo di più lo scatolone che conteneva il gioco che il gioco stesso, vedere tante cose buttate nell’immondizia in questi giorni mi dà i brividi.

Eppure dovrei essere abituata a vedere i bambini che fin da piccoli scartano voracemente i regali devastando la carta e buttando via borsa, fiocco e carta tutt’insieme.

Eppure ogni volta mi fa male e chiedo di poter separare le carte di materiali diversi e poi tengo i fiocchi…sono bellissimi e li riutizzo per Natale.

Cercare di dare una vita più lunga alle cose mi pare non solo utile ma in qualche modo filantropico.

E’ così , io con” l’usa e getta” non vado d’accordo, un po’ perchè trovo estremamente stancante fare shopping, un po’ perchè alle cose mi ci affezziono e poi non riesco a buttarle via.

Anche quest’anno tutti abbiamo comprato e tanto direi , dagli imballi debordanti dai bidoni in questi giorni. E se prima si buttano le carte, i nastri, le buste tra pochi mesi sarà la volta di buttare i giochi rotti( sono necessari maggiori di controlli di qualità sui giochi importati che sono il 99% perchè durino più di un giorno…) i regali orribili, i vestiti smessi.La pratica dello scambio è in ampio disuso e dopo molti dinieghi c’è chi si stufa di voler regalare le sue cose quando più nessuno le vuole.

Si parla di 7 kg di vestiario pro capite gettati ogni anno , che nella mia famiglia sarebbero 42 Kg all’anno, che moltiplicati per 20 anni sono 840 kg.
Solo che io non butto mai via nulla, quindi deduco che ci sia chi ha gettato via anche i miei 840 kg…

Ora lo so che anche i produttori di carta come pure i fabbricanti di tessuti e nastri devono vivere ma davvero non ci stupiamo della deforestazione della perdita delle biodiversità quando non diamo neanche un pensiero a tutto quello che mandiamo in discarica .

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites

Circoscrizione 1 primo quadrimestre

3 dic

In Circoscrizione 1 ho lavorato con il gruppo sulle seguenti tematiche:

1-TRASPARENZA Con la richiesta protocollata di poter filmare gratuitamente, integralmente e senza commenti i Consigli e le Commissioni al fine di coinvolgere maggiormente i cittadini che potranno così seguire anche da casa propria lo svolgimento degli incontri.( siamo in attesa che venga predisposta l’apparecchiastura istituzionale di registrazione)

2- LEGALITÀ con l’approvazione all’unanimità della Mozione di impegno del Presidente a realizzare fascie orarie per lo sgambamento cani e reperire idonea area in Centro, togliendo così i cittadini dalla situazione di continua illegalità nel far correre i cani in Centro e Crocetta.

3-RISPARMIO DI DENARO PUBBLICO abbiamo rifiutato il gettone di presenza coinvolgendo altri 2 consiglieri quando la commissione serviva solo a cedere gratuitamente un locale per un’ora al mese alla Socrem ( ogni commissione costa 1500 euro lordi), insistendo e verbalizzando quando i consiglieri entrano firmano e poi si assentano, abitudine ora quasi del tutto abbandonata.

4- PUBBLICITÀ delle attività della circ.1 interpellanza e poi Mozione per rendere credibile attraverso la diffusione delle informazioni relative tutte le attività che si svolgono con il patrocinio della circoscrizione, con impegno del Presidente a reperire spazi propri sulle vie di maggiore transito e comunicazione alle scuole.

5- MOBILITÀ CICLABILE con approvazione all’unanimità di un un ODG di impegno del Presidente e della Giunta a realizzare rastrelliere anche nelle piazze e vie del centro storico.

6- SMOG cofirmatari di una richiesta per il lavaggio delle strade, respinto dalla maggioranza, e successiva richiesta di avere i dati relativi allo sforamento delle PM10, ai percorsi di lavaggio delle strade e punti di rilevamento delle centraline Arpa.

7-SALVIAMO LA MOLE cofirmatari della richiesta di chiarimento sull’iter del progetto di un palazzo in via Riberi e forti sostenitori in Commissione della necessità di diminuire la cubatura edificabile per rendere armonioso il nuovo edificio con il contesto ottocentesco in cui si trova.

8- NO-TAV uno dei primi atti è stato regalare alla circoscrizione diverse copie delle”Le 150 ragioni del No-Tav” scritto da Mario Cavargna Bontosi, in modo da mettere a conoscenza dei consiglieri le ragioni sensate di contrarietà a quest”opera.

9- SBUROCRATIZZAZIONE PRATICA ASL, cofirmatari di uno snellimento di una pratica amministrativa, passata poi a maggioranza.

10- GIARDINO DI PALAZZO CISTERNA cofirmatari nella richiesta di impegno del Presidente a rendere fruibile ai cittadini i giardini prospicenti via Carlo Alberto ora pedonalizzata.

In Circoscrizione 1 in questi mesi ho lavorato con il gruppo sulle seguenti tematiche:

1-TRASPARENZA Con la richiesta protocollata di poter filmare gratuitamente, integralmente e senza commenti i Consigli e le Commissioni al fine di coinvolgere maggiormente i cittadini che potranno così seguire anche da casa propria lo svolgimento degli incontri.( siamo in attesa che venga predisposta l’apparecchiastura istituzionale di registrazione)

2- LEGALITÀ con l’approvazione all’unanimità della Mozione di impegno del Presidente a realizzare fascie orarie per lo sgambamento cani e reperire idonea area in Centro, togliendo così i cittadini dalla situazione di continua illegalità nel far correre i cani in Centro e Crocetta.

3-RISPARMIO DI DENARO PUBBLICO abbiamo rifiutato il gettone di presenza coinvolgendo altri 2 consiglieri quando la commissione serviva solo a cedere gratuitamente un locale per un’ora al mese alla Socrem ( ogni commissione costa 1500 euro lordi), insistendo e verbalizzando quando i consiglieri entrano firmano e poi si assentano, abitudine ora quasi del tutto abbandonata.

4- PUBBLICITÀ delle attività della circ.1 interpellanza e poi Mozione per rendere credibile attraverso la diffusione delle informazioni relative tutte le attività che si svolgono con il patrocinio della circoscrizione, con impegno del Presidente a reperire spazi propri sulle vie di maggiore transito e comunicazione alle scuole.

5- MOBILITÀ CICLABILE con approvazione all’unanimità di un un ODG di impegno del Presidente e della Giunta a realizzare rastrelliere anche nelle piazze e vie del centro storico.

6- SMOG cofirmatari di una richiesta per il lavaggio delle strade, respinto dalla maggioranza, e successiva richiesta di avere i dati relativi allo sforamento delle PM10, ai percorsi di lavaggio delle strade e punti di rilevamento delle centraline Arpa.

7-SALVIAMO LA MOLE cofirmatari della richiesta di chiarimento sull’iter del progetto di un palazzo in via Riberi e forti sostenitori in Commissione della necessità di diminuire la cubatura edificabile per rendere armonioso il nuovo edificio con il contesto ottocentesco in cui si trova.

8- NO-TAV uno dei primi atti è stato regalare alla circoscrizione diverse copie delle”Le 150 ragioni del No-Tav” scritto da Mario Cavargna Bontosi, in modo da mettere a conoscenza dei consiglieri le ragioni sensate di contrarietà a quest”opera.

9- SBUROCRATIZZAZIONE PRATICA ASL, cofirmatari di uno snellimento di una pratica amministrativa, passata poi a maggioranza.
10-GIARDINO DI PALAZZO CISTERNA cofirmatari nella richiesta di impegno del Presidente a rendere fruibile ai cittadini i giardini prospicenti via Carlo Alberto ora pedonalizzata.

Condividi Questo Articolo!
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites